domenica 18 marzo 2018

La palude del cuore. E un unico volo


Non fummo altro che ali di un unico volo...


La palude del mio cuore è sconfinata come il mare. Forse, è il mare. E non me ne ero mai accorto prima perché avevo paura di ficcarci la testa dentro, completamente.


sabato 10 marzo 2018

Ancora tenterò un tramonto...



Ma l'ho compreso, pensandoti stasera
che il tramonto nei tuoi occhi
non sarà mai sera.
(Fabiana Sarcuno)

mercoledì 7 marzo 2018

L'ebbrezza di narrare


Quando proverai l'ebbrezza di non tener testa ai tuoi pensieri, allora sarai giunto alla meta. Sarà quella la tua patria, anche se si tratta di un luogo che non hai mai visto.


Forse narrare è una follia dell'uomo
Che cerca un po' di se stesso fuori da sé

domenica 4 marzo 2018

A week in Bath

Bath è una ridente cittadina nella campagna del sud ovest dell'Inghilterra.

Qui ho avuto l'onore e il piacere di partecipare a un corso Erasmus Ka1 per docenti (presso il County Club, dove in passato dimorò nientepopodimeno che Jane Austen)

Ovviamente non ho perso l'occasione per visitare questo gioiellino del Regno Unito, a cominciare dal Royal Crescent

L'abbazia dalla struttura gotica è a dir poco spettacolare!

Soprattutto perché lì vicino c'è la raffinatissima sala da tè "The Pump Room", in cui è possibile gustare il più tipico dei dolci locali: il Bath Bun (dicono che aiuti a combattere i reumatismi, dunque... combattiamoli!)

A proposito di reumatismi, queste sono le terme. Non dimentichiamo che questa è una città di origine romana.

Anticamente era chiamata "Aquae Sulis"

I Romani si resero subito conto delle proprietà curative di queste acque e ancora oggi è possibile visitare le terme antiche... oppure rilassarsi nella moderna spa.

Ho anche bevuto quest'acqua sulfurea, con un po' di coraggio. Speriamo ne sia valsa la pena!

Ma, tornando all'abbazia, il suo interno lascia davvero senza parole.

Ho fatto appena in tempo a visitarla perché purtroppo qui, dalle ore 16 in poi, chiude tutto: musei, negozi, locali ecc.

Per non parlare di quando nevica: allora tutta la città si blocca in maniera totale. Le strade restano innevate, ogni struttura chiude per le "weather conditions", persino le scuole fanno festa!

Ma lo spettacolo di Bath sotto la neve è impagabile... incurante del freddo mi aggiro in questa rinomata località di villeggiatura, conosciuta e apprezzata in passato da Jane Austen.

All'autrice di "Orgoglio e pregiudizio" è dedicato un museo, in Gay Street, dove è possibile provare i costumi dell'epoca! 

Chissà se anche Jane era ghiotta delle succulente Bath Pie, tortine salate ripiene di bacon, lenticchie, cheddar e altro... ne ho mangiate di squisite al Raven.

Quel che è certo è che la grande scrittrice amava camminare... attraverso il Pulteney Bridge

e nei Sidney Gardens.
Ogni luogo qui è fonte di ispirazione! Wonderful Bath!


domenica 25 febbraio 2018

Nell'azzurro


Scrivete, se vi emoziona farlo, e allora compirete il viaggio più bello anche senza allontanarvi: sarà come uno schianto nell'azzurro.

(da "Non ho una lira" di Fabiana Sarcuno)


lunedì 12 febbraio 2018

Per filo e per sogno

Siamo tutti compagni di viaggio, un po' come nell'Odissea. E se ci sarà ancora qualcosa da dire, non temete: vi racconterò tutto per FILO E PER SOGNO".
Da "Alle olimpiadi di grammatica" di Fabiana Sarcuno



venerdì 9 febbraio 2018

Streets of Pavia

Cara 2 C,
ieri mattina, quando siamo arrivati nella città un tempo chiamata Ticinum, non era solo il Ponte a essere Coperto, ma anche il cielo, che non lasciava presagire nulla di buono! A ogni modo, dopo aver ascoltato la spiegazione di Micheal riguardo alle origini di questo monumento sul fiume, con allusioni alle guerre puniche, ci siamo diretti nel cuore del centro storico.
Per un attimo ho temuto che la nostra guida volesse soffermarsi su ogni garage del posto, ma per fortuna le sue "fermate" erano solo un espediente per aiutarci a distinguere il cardo dal decumano. Strada Nuova, a noi 2... anzi 23!



Pavia è stata capitale del regno longobardo, ve lo ricordavate? Infatti sono numerosi i monumenti di età medievale che testimoniano le tracce di questo splendido passato, a partire dalla romanica chiesa di San Michele.
Come ricordava Micheal (coincidenze??), un edificio doveva possedere tre qualità: solidità, utilità e bellezza (venus).



Adoro questa costruzione, non solo per la sua importanza storica (qui fu incoronato, tra gli altri, Federico I Barbarossa), ma anche per i segreti che nasconde ogni scultura della facciata, che presenta un'infinità di simboli e allegorie.


Facendo quattro passi, ci siamo ritrovati in piazza della Vittoria e poi al Duomo, in stile rinascimentale. Durante questa English Walk abbiamo appreso molto sulle conoscenze architettoniche dell'epoca: per esempio Vitruvio sosteneva che le forme essenziali fossero tre: il quadrato, il cerchio e... l'uomo! Io ho subito pensato alla monetina da 1 euro, e voi?


Quindi mi sono detta: visto che sapete tutto su Leonardo da Vinci e il De Architectura di Vitruvio, non ci resta che saltare l'esame di terza media, le superiori e andare direttamente... all'Università!


Certo che gli studenti di Pavia sono fin troppo superstiziosi: non si può guardare in faccia la statua della Minerva, non si può attraversare il chiostro... ma noi, sprezzanti del pericolo, ci siamo lasciati scattare questa foto in un luogo "proibito". 
Spero di non aver rovinato delle promettenti carriere scolastiche!



Uno sfizio però dovevamo togliercelo. Sfortuna o no, siamo andati da Vigoni, la più rinomata pasticceria pavese. Dopo esserci accomiatati da Micheal, abbiamo ordinato paste, cioccolata calda e la celebre torta Paradiso. Il personale (gentilissimo) si è complimentato con me per il vostro comportamento ai tavoli.

Forse la 2 C ha trovato il suo habitat naturale?

Ma eravamo solo a metà mattinata. Inaspettatamente la nebbia si è attenuata, lasciando il posto al sole; così ne abbiamo approfittato per visitare, anche se in modo fugace, Santa Maria del Carmine, esempio di gotico lombardo.



Dopodiché, con uno scatto felino, siamo riusciti ad arrivare a San Pietro in Ciel d'Oro appena prima della chiusura. Ne è valsa davvero la pena! Oltre alla volta absidale in oro, non bisogna dimenticare che qui sono sepolti Severino Boezio, Liutprando, che abbiamo studiato, e soprattutto S. Agostino, grandissimo filosofo: AMA E FA' CIO' CHE VUOI.



L'ultima tappa del tour è stata il Castello Visconteo, che avrebbe dovuto ricordavi le vicende di Gian Galeazzo e Francesco Sforza. Così come nel Rinascimento saltò la successione dei Visconti, allo stesso modo nel 2018 ecco... le ragazze intente a saltare da un prato all'altro, nel cortile della fortezza!
Qui si svolse, ebbene sì, anche la cruenta battaglia di Pavia del 1525, tra Carlo V e Francesco I.


Come in tutte le guerre, qualcuno ebbe la meglio, mentre il suo nemico... cadde nel fango.
E qui il parallelo è doveroso: un minuto di silenzio per i pantaloni infangati di Filippo, "precipitato" senza un perché appena prima di risalire sul pullman!
Spero che abbiate imparato qualcosa di utile e interessante, divertendovi e scoprendo che non è necessario andare chissà dove per scoprire posti e storie indimenticabili.
Un caro saluto,
Fabiana Sarcuno