venerdì 22 febbraio 2019

Cercando un Nesso


Arrivare a Nesso è molto semplice: si parte da Como


e da lì si prende la corriera diretta a Bellagio, dalla quale è possibile osservare panorami come questo.


Una volta arrivati, non resta che incamminarsi verso l'Orrido...


... che poi così orrido non è!


Lo si può ammirare dal pontile...



oppure, risalendo verso la parte alta del paese, dall'alto.


Tutt'intorno, nient'altro che il silenzio, interrotto dai propri passi, dall'incessante scroscio delle acque e, di tanto in tanto, dal rombo di qualche moto di passaggio.



L'estate del giardino


Oltre a essere degli eroi, ci divertiamo un sacco.
da "L'estate del giardino" di Fabiana Sarcuno (Medusa editrice)


Perché è solo facendo pace con la propria infanzia che si diventa grandi.
Perché è solo disseppellendo il proprio tesoro che ci si riappropria di sé.

da "L'estate del giardino" di Fabiana Sarcuno (2019, Medusa Editrice)


Sguardi pieni di cielo e significato





Nei suoi occhi c'è il cielo stellato.
da "Il diario di Edo"



Dolcemente tenace
il tuo sguardo non inganna:
domani saprà significare.


"Che Minosse mi sbarri pure le vie di terra e l'acqua. Sarà anche padrone di tutto, ma non dell'aria. Praticherò l'unica via possibile, quella del cielo" affermò con risolutezza Dedalo, pronto a realizzare il sogno degli uomini di ogni tempo e luogo: volare.


Ora ho capito il significato di quelle terzine. Certi argomenti si comprendono davvero quando si chiude il libro e si vivono sulla propria pelle.

mercoledì 2 gennaio 2019

Non sottovalutate Pistoia!


Questa chiesa si chiama San Giovanni Fuorcivitas, ma in realtà è pieno centro storico.
La sua particolarità è la fiancata bianco-verde, perché il portale d'ingresso è posto lì, invece che sulla facciata.
L'interno è interessantissimo... peccato per il sacerdote che, subito dopo la Messa, chiude la chiesa e spegne le luci proprio mentre sono intenta ad ammirare un polittico di Taddeo Gaddi!


Piazza della Sala, insieme a Piazza degli Ortaggi, costituisce il cuore della movida pistoiese, per non parlare delle numerose trattorie che sprigionano profumini invitanti. Il pozzetto con il leoncino è da non perdere. Pistoia è piena di sculture (sui portali delle chiese, sulle colonne ecc.), nelle quali vi sono leoni che addentano delle prede (agnelli, conigli oppure uomini), ma il simbolo della città è l'orso.


Piazza del Duomo è ricchissima di palazzi e monumenti, anche di reminiscenza romana (vedi la torre di Catilina) che nascondono inestimabili tesori: è doveroso sbirciare nel cortile  del Palazzo del Tribunale per scorgere dei notevolissimi affreschi.


Qui, a ogni buon conto, tutto sa di Medioevo e rivela l'impronta scultorea di Pisano: basti pensare al portale del Battistero, a dire il vero più bello all'esterno che internamente. Molto meglio il Duomo! Non solo per la facciata, in cui è presente lo "zampino" di Della Robbia, ma anche per l'interno, pieno di allusioni letterarie:  qui è sepolto lo stilnovista Cino da Pistoia e l'altare è quello che fu oggetto delle scellerate ruberie di Vanni Fucci, condannato tra i ladri più spietati nell'Inferno dantesco. E, non lo dimentichiamo, il Duomo è dedicato a San Zeno, ma ogni cosa parla di San Giacomo (lo stesso del Cammino di Santiago de Compostela!): una cappella conserva una sua preziosa reliquia.



A Pistoia si mangia divinamente: "Buono di nulla", "La bottegaia", "Gargantuà" e altri innumerevoli ristoranti, osterie, trattorie, propongono piatti della tradizione toscana... da leccarsi i baffi. Quello che ho preferito (nella foto) è stato un primo: pappardelle al ragù di lepre. Ma anche le zuppe di legumi, i crostoni, i taglieri e i dolci... non scherzano!




Dopo mangiato si può andare direttamente all'ospedale! L'Ospedale del Ceppo presenta, sulla facciata, il ciclo di Della Robbia dedicato alle opere di misericordia, variopinto e, devo dire, modernissimo se si considera l'epoca (rinascimentale) in cui è stato realizzato. All'interno c'è un bel museo sulla storia della sanità.


Merita una visita accurata anche la chiesa di S. Andrea, soprattutto per il celebre pulpito di Pisano. Anche qui, però, il prete ha fretta di chiudere la chiesa dopo la Messa.


Pistoia non è solo questo ovviamente... tutta da scoprire anche by night, per l'atmosfera vivace e calda che vi si respira.


Poi, se proprio ci si vuole rilassare, basta fare un salto alle Terme. Io ho provato la Grotta Giusti a Monsummano e sono rimasta soddisfatta. Stare a mollo nell'acqua calda, nella cornice delle colline toscane è sempre un'esperienza simpatica, anche in pieno inverno (l'ultimo giorno dell'anno). I prezzi, però, non sono proprio bassi...


Insomma, il riconoscimento di capitale della cultura europea del 2017... direi che è stato assolutamente meritato!


sabato 15 dicembre 2018

Fughe lente



 CITTÀ NOTTURNA
Ancora tenterò la mia lira
Con dita furenti
Città beffarda,
Spietatamente insolente e sola
Che ti burli di chi non può
Rincasare
E si perde in te.

Tenterò i tuoi sogni
Farneticanti
Tenterò di farli miei,
Città profonda,
Immondamente immacolata
Che inghiotti chi non vuol
Rincasare
E invidiando s’addormenta
In te.


L'ironia è ciò che ci tiene in vita: consente di metterci in gioco e difenderci da chi si prende troppo sul serio.


Quel pomeriggio, indovinate un po', Verano è venuto a scovarmi al parco, dove stavo spingendo senza pietà sui pedali della mia Cattedrale-Su-Due-Ruote.
da "Alle olimpiadi di grammatica"


è proprio questo che mi piace del prof Ispirato: sa sempre trasmetterti qualcosa di vero con le parole, qualcosa che va oltre le parole.
da "Alle olimpiadi di grammatica"


Se prometti di fuggire più lentamente, io prometto di inseguirti più lentamente ancora...